Eppure basta mangiare un pezzetto di cioccolato per sentirsi meglio, il morale va su e ci si concede una coccola deliziosa di tanto in tanto, senza esagerare. Il merito è della componente più importante del cioccolato, cioè il cacao, un alimento ricco di preziosi flavonoidi, sostanze dal forte potere antiossidante.

Se nell’antichità veniva considerato la bevanda degli dei, tanto caro ai Maya che riservavano la bevanda da esso derivato ad importanti cerimonie religiose o lo utilizzavano come moneta di scambio, un motivo doveva pur esserci!

Al giorno d’oggi numerosi studi ne comprovano gli effetti benefici sulla nostra salute.

 Studi condotti negli Usa comprovano, ad esempio, che mangiare cioccolato fondente all’85% aiuta a migliorare la circolazione del sangue. Si tratta di una conferma dei benefici dei polifenoli. Dalle ricerche è emerso che chi mangia cioccolato extra fondente ha più alti livelli di ossido nitrico, una sostanza che incrementa il flusso sanguigno.

Secondo gli esperti della Società Italiana di Nutraceutica, soltanto il cioccolato fondente possiede caratteristiche benefiche rispetto al problema dell’ipertensione, per via del suo elevato contenuto di cacao e di flavonoidi. Cioccolato al latte e cioccolato bianco non avrebbero invece alcuna efficacia da tale punto di vista.

Ma non solo, uno studio condotto da un team di ricercatori della Columbia University e pubblicato su Nature Neuroscience ha identificato il cacao come un rimedio naturale che potrebbe venire in nostro aiuto per migliorare la memoria quando tende ad affievolirsi e bloccare questo fenomeno agendo come rimedio naturale protettivo grazie al suo contenuto di teobromina e magnesio. Il cioccolato è sicuramente utile per gli studenti e per tutti coloro che svolgono un’attività cerebrale intensa.

Il suo elevato contenuto di magnesio lo rende utile anche nella sindrome premestruale, sia per prevenire i dolori muscolari che per stabilizzare gli sbalzi d’umore tipici di questo momento.

In ulteriori studi gli esperti californiani della Loma Linda University hanno evidenziato che i flavonoidi presenti nel cacao possano migliorare la memoria. Nello specifico i flavonoidi andrebbero a migliorare il flusso di sangue favorendo anche la formazione di vasi sanguigni nel cervello.

Mangiare una piccola quantità di cioccolato fondente al giorno aiuta in generale a ridurre lo stress. Gli esperti hanno evidenziato che somministrando a un gruppo di volontari questo quantitativo di cioccolato ogni giorno per due settimane i livelli di ormoni dello stress presenti nelle urine si sono ridotti. Un motivo in più per mangiare un pezzetto di cioccolato ogni tanto, sempre con moderazione.

Il cioccolato è senz’altro un alimento al quale la maggior parte di noi non riesce a rinunciare. Il migliore?

 Di certo il fondente. Ma come sceglierlo?

Per capire a pieno quale è la migliore versione del cioccolato da scegliere, partiamo dalla sua definizione, come riportata dalle normative europee. Il cioccolato è una preparazione a base di cacao magro in polvere, burro di cacao e zucchero (almeno l’1%). In base alle percentuali dei vari componenti poi è possibile distinguere le varie tipologie di cioccolato:

  • Cioccolato: deve contenere almeno il 35% di sostanza secca totale di cacao e almeno il 18% di burro di cacao e non meno del 14% di cacao secco sgrassato;
  • Cioccolato al latte: Deve contenere almeno il 25% di sostanza secca totale di cacao, il 14% di sostanza secca totale di origine lattica e il 25% di materie grasse totali.
  • Cioccolato alle nocciole gianduia: deve essere composto da una parte di sostanza secca totale di cacao (almeno il 32%) e una parte di nocciole finemente macinate (da 20 a 40 grammi di nocciole per 100 grammi di prodotto).
  • Cioccolato bianco: deve contenere non meno del 20% di burro di cacao e non meno del 14% di sostanza secca totale di origine lattica.

E il cioccolato fondente? 

  • cioccolato fondente: deve contenere una percentuale minima di cacao del 43% mentre il burro di cacao deve essere almeno 28%.  La sostanza secca (pasta di cacao e cacao) può variare dalla percentuale del 55% al 70%.
  • extra-fondente: la percentuale minima di cacao è del 75%.
  • extra amaro: cioccolato che presenta una percentuale di pasta di cacao dall’85% al 90%.

Se la tavoletta di cioccolato fondente riporta la dicitura “puro”, significa che non deve contenere ulteriori grassi vegetali o comunque deve contenerne meno del 5% del peso del prodotto.

Ricapitolando, per beneficiare delle proprietà del cioccolato bisogna puntare alle versioni che abbiano almeno il 70 % di cacao.

Per scegliere un buon prodotto poi è necessario leggere l’etichetta. Il cioccolato migliore dovrebbe contenere solo pasta di cacao, burro di cacao e zucchero in piccola quantità.

Abbiamo detto che un buon cioccolato fondente oltre ad essere molto buono, apporta anche benefici alla salute. Ma ovviamente non si deve esagerare con le dosi essendo un alimento piuttosto calorico. Infatti un cioccolato extra fondente con una percentuale di cacao tra il 75-85 % contiene mediamente 600 Kcal per 100 grammi, di cui 43 gr di grassi.

La dose giornaliera che consente di avere benefici ma senza intaccare la linea si aggira intorno ai 20 gr al giorno.

Quindi via libera al cioccolato, soprattutto quello fondente senza sensi di colpa, parola della Nutrizionista!

 

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